Lura - Capo Verde

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Mayra Andrade - Capo Verde

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Ben Harper

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Seadi Kauli - windsurfer - Brazil

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LA CESIRA HA 85 ANNI E SURFA ANCORA...

La mia foto
Capo Verde...onde e vento hanno sempre il loro fascino...per lo meno a me danno sensazioni di libertà, manifestazione di potenza della natura...chissà se riuscirò a surfarne una senza essere centrifugato...

lunedì 10 gennaio 2011

NYM 2010






Son passati alcuni mesi da quel giorno, ma la magia rimane nell'anima.

martedì 20 luglio 2010

marocco











poche gocce di libertà scatenano l'insofferenza dell'anima, che si risveglia mostrando montagne, cascate, ruscelli, rane, cieli stellati, venti caldi, grano, campi cesellati di tutti i colori del verde, profumi selvaggi, nuvole, asini, terra rossa e polvere, occhi di bambini immacolati, mani protese a chiedere, sguardi a scusare, argento e pane bruciato, sassi e preghiere nel vento.
Il commercio è un gioco di furbi che finisce con una risata quando si capisce che accetterai l'imbroglio.
Fa parte del costume e fa parte dell'anima chiederti quanto vale questa libertà, perchè il prezzo fisso è un'invenzione di altri posti. Così cadono le regole dettate, imposte ed imparate a memoria mostrando un nuovo orizzonte al quale portano strade scarsamente segnalate.
L'intuito si sostituisce all'efficienza della cosiddetta civiltà zuppa di troppe indicazioni con il rischio di confonderci anzichè guidarci.
Il tempo assume forme e colori diversi, si allunga, non ha schemi, oggi sono quì, mi riconosco e ne faccio parte, guardo le mia mani sotto il torrido sole, sento i piedi gelati nel torrente ed è l'unica cosa importante.
Domani, se Dio vuole.

martedì 9 marzo 2010

amore

Amore è il si all’esistenza che tutto comprende, la vibrazione madre di tutte le vibrazioni.
Contemplare un germoglio aprirsi, una pianta crescere, le foglie cadere, la neve sciogliersi, la terra franare, il sole splendere, la luna fare chiaro, le nuvole passeggiare, l’uragano sconvolgere, la marea salire, la pioggia scendere, il rumore del silenzio di una notte nel bosco, i rami degli alberi intrecciarsi e dialogare al vento, il respiro che va su e giù, un bimbo che nasce, una madre che invecchia, un fiore che appassisce, la tristezza e la gioia.

lunedì 16 febbraio 2009

c'è sempre un tempo in cui le cose sembrano avere fine...

C'è sempre un tempo in cui le cose sembrano avere fine, ed invece è li che cominciano...

....bisogna avere fede per progredire verso un mondo più "umano" fondato su quei valori che sembrano persi...dico questo perchè è scritto, e tutti i giorni ne abbiamo la prova, tutto parla chiaro...se ci fate caso per nascere bisogna prima morire, tutti i passaggi sono trumatici e "sembrano una morte"....se assisteste ad un parto senza sapere di cosa si tratti come reagireste? pensereste che da quel travaglio e dolore sta nascendo una vita o pensereste che si sta concretizzando una morte atroce di fronte ai vostri occhi?
Guardate le stagioni, i fiori, il vostro cammino, i vostri pensieri, tutto passa attraverso una sofferenza, un dubbio per poi nascere ma se non entrate nella parte oscura e non scegliete non progredirete, perchè nella vita si deve sperimentare, avere coraggio e fede.
...c'è un detto che dice "Dio nella sua infinita saggezza ha nascosto il paradiso nel mezzo dell'inferno".
in tutte le persone coesistono tutte le sfaccettature dell'essere umano, per questo dico il tempo non esiste, i finali si costruiscono e nell'infinito già coesistono.
Ma se non abbiamo fede per costruire cosa ci resta? l'unica cosa che veramente abbiamo e che è alla portata di tutti è la responsabilità di crederci, non di sperare ma di volere, credere significa già scegliere e modificare la nostra vita e quella del mondo.
Il mondo è nelle nostre mani, la vita e nelle nostre mani....
Chiedete e vi sarà dato .....

lunedì 19 gennaio 2009

Pusterthaler Ski-marathon


-17 gradi alla partenz nella piana di Dobiaco in Val Pusteria, adrenalina pura e 42Km da percorrere .... e poi domenica in Austria la Dolominetlauf che di Km ne contava 60 ... ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti ma che c...o.
E' difficile spiegarlo a chi mi chiede cosa mi porti ad affronare cose simili.
Non sento più le dita delle mani per l'attesa del via e poi si parte, il freddo entra in gola a pungermi i polmoni, ho la faccia bloccata dal freddo e non riesco a parlare, la mandibola è fuori uso. A metà gara le gambe che mi chiedono di mollare, lo sguardo legge i cartelli che scorrono lungo il percorso -25Km -20Km alla fine, mi guardo in giro e vedo che in tutti traspare la sorrefenza. La fatica è tanta ma la voglia di arrivare è di più, c'è chi, per il freddo, ha 10 cm di ghiaccio appesi alla barba.
Sono felice e poi sono stravolto mi dico di non mollare, mi concentro solo sul gesto, ad ogni spinta penso "una in meno per la fine" e allora via, via fino all'arrivo dove mi dico che non lo rifarò più, ma poi appena finito penso subito alla prossima, perchè vedo la vita negli occhi di tutte le persone attorno a me, quegli occhi di signori di 60 o anche 70 anni mi sussurrano senza parlare "hai visto cosa ho fatto, sono vivo fino in fondo".



martedì 13 gennaio 2009

Se il tubo cambia colore

Cosa mi vieta ogni giorno d'entrare nell'anima del mondo?
Perchè la magia del momento sembra casuale?
Quali ostacoli incontra la mia anima e quali battaglie compie con la mente per interpretare le figure e le ombre? e per questo, quanti livelli di consapevolezza ci sono e quanti in cui poter vivere?
Immagino che le persone pur condividendo lo stesso spazio vivono in dimensioni diverse perchè ogniuna deve scontrarsi nella vita con ciò che ha creduto importante e fondamentale per "arrivare".

Immaginate di vivere nel mondo ma tutti i vostri movimenti siano effettuati all'interno di un tubo colorato e trasparente e mano a mano che procedete lui vi precede come ad indirizzarvi lungo un percorso.
Questo è il vostro pensiero e la vostra percezione della vita che vi fa procedere nel mondo, che vi fa incontrare persone, parole, situazioni che hanno comunque lo scopo di modificare il colore del tubo per portarvi al tubo arcobaleno della saggezza. Il tubo lo sa che dovrà morire per poter cambiare colore, quello è il suo destino ma senza le nostre decisioni non può farlo, il suo modo di affrontare la vita sono puri e non contorti come quelli dell'uomo, è per questo che il cambiamento di colore solitamente è difficile, c'è un rischio, c'è il mistero e chi non sa affrontarlo con fede ed amore non cambia colore ed il vostro tubo compirà sempre un medesimo percorso per tutta la vita o comunque atto a farvi rivivere le medesime situazioni, le persone cambieranno ma l'enegia sarà la medesima, gli atteggiamenti simili, "l'insegnamento uguale".
Ma se l'atteggiamento interiore cambia, miracolosamente cambia anche il colore del tubo, il suo precedervi muta direzione, gli incontri son diversi, come le situazioni ed anche l'atteggiamento delle stesse persone si modifica, ovviamente perchè li percepite in maniera diversa e loro vi percepiscono diversamente.
Se ci fate caso il nostro atteggiamento non è sempre uguale con gli sconosciuti
Credo fortemente che se una persona è buona, si vuole bene e lavora per l'anima riesca a vedere il bello negli altri e grazie a quest'azione gli altri percepiscono le loro possibilità di bellezza.
Se il tubo cambia colore ciò che conta resta il superfluo cade.

venerdì 24 ottobre 2008

lisboa




Scrivo direttamente da Lisbona attendendo di uscuire dalla bettola ostello..... Se ci andate non perdetevi il quartiere di Belem e la cittadina di Sitia. Il resto, nel centro storico, credo che in un giorno si possa vedere...


Lisbona .... Il quartiere di Belem resta per me il più interessante da visitare.
Il centro di Lisbona è affascinante ed offre scorci interessanti, è stato molto bello visitarlo a piedi anche se qualche volta usare i tram elettrici ci ha salvato da faticose salite visto che per spostarsi da una zona all'altra bisogna per forza affrontare un continuo saliscendi.

Il vino .... non è la zona di produzione ma assaggiare il Porto è sempre un piacere, ci sono vinoteche dove poterlo degustare.

Brasileira ... un caffè in questo bar è necessario, solo per vedere dove Fernando Pessoa amava fermarsi.

Cibo .... ci sono parecchie possibilità, noi siamo capitati in un'osteria chiamata Lautasco dove abbiamo assaggiato piatti tipici e bevuto vino locale veramente ottimo.

La sera .... c'è un quartiere dedicato allo svago serale e se siete fortunati potrete assistere ad esibizioni dal vivo nei vari locali, oppure cambiare stile ed andare ad assitere ad un Fado, che è la tipica musica di queste zone, un pò triste e malincnica perchè come dice la parola parla del fato, della fatalità della vita ma sicuramente particolare.

La lingua .... il portoghese parlato quì non è il portoghese che parlano i brasiliani, sicuramente più duro e grammaticalmente diverso, con pronuncia più stretta e tronca, ma comunque sono riuscito a destreggiarmi con il mio brasiliano stentato.

mercoledì 20 agosto 2008

dobet gnahorè


concerto a Merano di

quest'artista piena d'energia ... alla fine del concerto, per caso, abbiamo conosciuto la manager Laura, organizzatrice dell'evento e con sorpresa io e Pippo siamo stati invitati a cena con il gruppo ... bella

lunedì 4 agosto 2008

Il Daemon ci guida?

Alle volte, se ci si fa caso, ma soprattutto se si è disposti ad ascoltare, ci arrivano messaggi da mettere in pratica....
Oggi leggendo il blog di Daniele ho ricevute due indicazioni.
Il primo è questo....L'atto psicomagico di rassettare la propria casa è un volersi bene, un dedicarsi a se stessi....Per chi ha letto psicomagia è molto semplice da capire....lo metterò in pratica.
Il secondo è un analisi fatta da una sua amica che le dice di non essere se stesso, nascosto in una sorta di maschera d'autoprotezione....questo è vero (parlo di me ovviamente).
Sono due messaggi legati visceralmente
Se non ci prendiamo cura di noi stessi continuando a porre davanti a noi gli altri, il lavoro, i soldi, il caos, le feste, i problemi in genere si verrà letteralmente succhiati dal mondo e come conseguenza avremo anche lo snaturamento di noi stessi con maschere per renderci più piacevoli al mondo............ma sgradevoli a noi stessi.
Ogni persona ha una percezione del mondo diversa.
Erroneamente ho creduto per molto tempo che quando condividevo con una persona esperienze piacevoli od emozionanti, la sensazione, la magia fosse la medesima, in realtà quella sensazione, quella magia era solo mia.
E' ciò che dobbiamo ricercare....
Ecco perchè devo pulire casa, fare 40 flessioni, camminare nel bosco, surfare anche vento leggero, andare in mountainbike, passare una notte sotto le stelle, assistere e partecipare al concerto del prossimo 14 agosto a Merano di un artista Africana, fare il bagno la sera nel lago di Caldonazzo e poi fare capoeira sul prato, bermi una birra, mangiare una pizza, dare un bacio a mia mamma e a mio papà, spedire delle lettere a Babbo Natale andare a dormire stanco....chissà se riesco a fare tutto oggi....forse si, il tempo è relativo.

venerdì 25 luglio 2008

ben harper & the innocent criminal


concerto al Castello Scaligero di Verona ... io non ho parole

giovedì 10 luglio 2008

santana


30 giugno 2008 Arena di Verona ... Mitico

mercoledì 9 luglio 2008

borderline a casa










festa con lo scrittore











...è trasconso un pò di tempo dal festival dell'economia a Trento dove lui e Tamara fecero una bellissima mostra fotografica con liriche sulle donne di Vrindavan...pubblico il post in ritardo ma meglio tardi che mai

...Daniele Passerini...
...aperto a nuovi incontri e conoscenze, animo curioso di chi ha scelto di tornar bambino...

martedì 8 luglio 2008

bontà d'animo, dare tutto ciò che si ha


Qualche tempo fa, nel Paese di Utopia, un gelato costava molto meno di oggi.Un bambino di nove anni entrò in un bar e si sedette al tavolino.Una cameriera gli portò un bicchiere d'acqua. "Quanto costa una coppa con panna?" chiese il bambino."Cinquanta centesimi" rispose la cameriera.Il bambino prese delle monete dalla tasca e cominciò a contarle. "Bene, quanto costa un gelato semplice?".In quel momento c'erano altre persone che aspettavano e la ragazza cominciava un po' a perdere la pazienza. "35 centesimi!" gli rispose la ragazza in maniera brusca.Il bambino contò le monete ancora una volta e disse: "Allora mi porti un gelato semplice!".La cameriera gli portò il gelato e il conto. Il bambino finì il suo gelato, pagò il conto alla cassa e uscì.Quando la cameriera tornò al tavolo per pulirlo cominciò a piangere perché lì, ad un angolo del piatto, c'erano 15 centesimi di mancia per lei.
copiato da il viaggio Etico fai da te degli amici Anna e Alberto

mercoledì 2 luglio 2008

le 4 regole

4 REGOLE

1 - Vivi quì ed ora perchè non esiste altro che il presente, non c'è la meta perchè la meta è il cammino, perciò dipende dalle scelte che si fanno in ogni istante

2 - Trasforma l'amaro in dolce, perchè niente è per sempre tutto si trasforma
Gli opposti fanno parte di una stessa medaglia, bene e male, Diabolico e Santo, dolore e felicità, ira e compassione, tutte le dualità sono parte di un'unica energia che si trasforma attraverso la pazienza, non reagire al negativo con negatività ma osserva, aspetta ed agisci quando l'energia si è trasformata.
Gli "sbagli" più grandi si fanno sotto pressione, le parole più stupide si dicono nell'agitazione, nello stress, nella paura.

3 - Condividi i momenti positivi e le fortune, perchè quelle resteranno per sempre, non accumulare per paura di perdere, non possedere per sete di potere, non controllare per manie di grandezza, ma dona, quando hai dona e basta senza aspettarti niente, ti sarà dato mille volte di più.
Chi più da più avrà, a chi ha dato sarà dato a chi non ha dato sarà tolto anche il poco che ha.

4 - Sii umile, solo con l'umiltà si evita l'Ego, solo con l'umiltà si entra nell'amore ed in Dio, solo con l'umiltà le porte si apriranno.
Beati gli umili perchè di essi è il regno...

... Il Regno è quì ed ora è a portata di mano, in ogni istante, ci si può andare e tornare.
Non penso ci si possa restare a lungo perchè non è controllabile, come molti vorrebbero, ma di certo è un buon compagno di viaggio.

FEDE, CORAGGIO, PAZIENZA, CONDIVISIONE ED UMILTA'

martedì 1 luglio 2008

Innocenza

Parole chiave per la strada della vita ... (grazie a Pippo che mi ha prestato un libro)
Innocenza ingorante, Amore, Consapevolezza per tornare di nuovo all'Innocenza ...
Questo per me è il viaggio dell'eroe. Veniamo su questa terra, campo di "battaglia" in ogni epoca per riequilibrare le polarità, bene-male, luce-buio, interno-esterno, corpo-spirito.
Senza una non esisterebbe l'altra, non potrebbe, ma chi cede e non crede, chi non si immerge nell'acqua non si potrà mai bagnare, chi si lascia andare "al mondo" ed alle sue regole vedrà solo una parte di se stesso e resterà ansioso, scontento, non crederà all'amore che solo tristezza e cadute ci riserva nel cammino, ignorando che queste fanno parte del viaggio, si chiuderà in uno scudo sempre più forte e difficile da scalfile rinchiudendo la propria essenza nella paura.
Eppure da sempre l'Uomo è alla ricerca di una risposta.
Per avere le risposte, che già conosciamo ma che ignoriamo, bisogna partire e lasciare ciò che di conosciuto e sicuro ci lega a noi stessi, l'innocenza, e darsi al mondo, come i bambini.
Come tutti i viaggi comincia con l'innocenza ignorante e la fortuna che ci guida, per finire, attraverso l'esperienza, nel ritorno a "casa" ma con la consapevolezza, attraverso l'amore.
Come Ulisse.
Per ritrovare l'innocenza che si aveva abbandonato da bambini è necessario conoscere ciò che ci allontana di più da essa, arroganza, odio, rabbia, ingiustizie, cadute, tristezza, dolore e diventarne consapevoli, ma la consapevolezza si ottiene solo attraverso l'esperienza del viaggio.
Ecco perchè cadere fa parte del viaggio, ecco perchè ci vuole coraggio a rialzarsi.
E' necessario toglirsi l'armatura anzichè bardarsi per difendersi ed utilizzare la Fede
.

La Fede sarà il mio scudo, il coraggio la mia spada, la consapevolezza il mio fine, attraverso l'amore tornerò all'innocenza di essere ciò che so da sempre ma che sempre ignoro e fuggo per paura di non essere all'altezza in questo mondo.
Cio che voglio dire a voi che leggerete è
Non abbiate paura, non chiudetevi, perchè se capita qualche cosa di male nel cammino della vita in realtà è un bene, serve per svegliari, per farvi scegliere, per mettervi alla prova.
Sorridete sempre, dietro un vostro sorriso si apre sempre un nuovo mondo, siate puri e fiduciosi perchè siete il sale della terra.

martedì 17 giugno 2008

Ares Dio della Guerra

Chi mi rappresenta in parte è Ares Dio della Guerra, non perchè sia un tipo rissoso ma perchè come lui "perdo" molto causa la poca scaltrezza, la lingua lunga, la lealtà e la sincerità, la poca lungimiranza, il non riuscire ad avitare causa ed effetto, la necessità di uno sfogo fisico, l'emozionalità, la passione, l'apprendimento solo attraverso l'esperienza personale, la difficoltà a stare fermo dietro un banco di scuola, i pantaloni sempre rotti sulle ginocchia, le sgridate prese da mia madre e la lotta furiosa perchè è difficile mettermi una camicia abbottonata fino al colletto o pettinarmi come una bambola o sperare che non mi sporchi, che non rovesci immancabilmente qualche cosa, che non rompa un bicchiere, che non sia ultraespansivo, che da piccolo non dia confidenza a tutti e vada in braccio alle mamme olandesi che passavano davanti a casa e mi volevano abbracciavano perchè sorridevo sempre. Era difficile mettermi in un box per bambini, lo rovesciavo ed uscivo, come difficile era rinchiudermi in un asilo, proponevo ed organizzavo la fuga tentando di scavalcare il cancello ed ero sempre in castigo perchè non stavo mai fermo.
Stessa sorte alle elementari, alle medie dopo il primo giorno ero già dal preside e così via per il proseguo della mia vita che è sempre stata uno scontro con le "autorità", con chi mi voleva diverso....ho sempre creduto di essere sbagliato, e sbagliando seguivo, inizialmente, le indicazioni
e le proposte per "cambiare", ma poi per stare bene dovevo rientrare nell'archetipo.
Per causa della lealtà della sincerità e del senso di giustizia e della poca scaltrezza ne ho subite tante a partire già da bambino, ma l'ho perseguite ed ho lottato per non cambiare ed ancora oggi ne subisco un pò le conseguenze.
Alle elementari mi ricordo che disegnavo assieme ad un mio amico delle battaglie memorabili fra due eserciti.
Disegnavamo assieme su di uno stesso foglio, prima l'ambientazione della battaglia, che poteva essere su una montagna con cunicoli, passaggi segreti etc, oppure sulla luna, o nel mare su delle navi, dopodochè ogniuno con un colore differente disegnava il proprio esercito e lo schierava sul foglio, i soldati erano molto semplici ed avevano uno scudo ed una spada molto stilizzati, le dimensioni erano chiaramente piccole come formiche, non so se alla fine ci fossero vinti o vincitori, mi sembra che questo dipendesse da chi ne aveva disegnati di più, perciò alla fine dovevamo contarli ma questo non mi piaceva molto.
La maestra parlava a mia madre e diceva, -"suo figlio è impossibile farlo stare dietro un banco, continua a muoversi, a bisogno di correre, di muoversi, non ho mai visto un bimbo con tanta energia, l'unico momento in cui si ferma e per disegnare una miriade di omini con il suo compagno".
Non ho mai, per fortuna, preso strade sbagliate, perchè sfogavo tutta la mia aggressività nello sport...e forse questo lo devo a mia madre che è più Ares di me, dalla quale ne ho prese un sacco, forse anche meritatamente e solo ora che mi guardo indietro capisco il duro lavoro di mia madre nell'incanalare o arginare in qualche modo una forza della natura incontrollabile che sarebbe potuta anche diventare violenta.
In una società Patriarcale dominata da Zeus, dove la forma e la razionalità sembrano avere la parte più importante, la genuina spontaneità di Ares è castrata e presa come capro espiatorio.
Penso che un altro aspetto di Ares sia l'intuito, ma il problema è che viene scavalcato dalla passione, ecco perchè Ares a differenza di Poseidone non è vendicativo, ma si lecca le ferite e si ritira.
Molto impulsivo, anche se con il tempo ho imparato a "dominare" questo aspetto del mio carattere.
Ma lo strano ed il bello è che non mi cambiereri mai, a costo di prendere ancora bastonate, io sto nella battaglia e non certo sulle retrovie a cantar vittoria e prendere gli onori.
Questo aspetto mi porta ad andare fino in fondo, a trovare gusto nello "scontro", a rischiare più del necessario, a perdere svariate volte, ad affrontare delle situazioni conscio del rischio enorme di fallire, ad imparare lentamente.....
Ad Ares piacciono le danze dato che è un guerriero, la musica, e le donne dalle quali però deve stare molto attento ...... ecco perchè !!!!

mercoledì 14 maggio 2008

lua




Lua


Luâ fika ku mi más um kusinhaDexâ-m lambuxa na bo,Limia nha korpu ku káima !Luâ dés ki témpu na aitura Bu limia nórti, bu limia sulBu limia préta, bu limia bránka, Luâ !Luâ riba riba mutu riba,Pa riba simbrom ku tambarinha,Riba trópa ku nhu pádri, Luâ !Lua nóba sima RikardinaMás rodónda ki PutchutchaXeia sima petu-Sheila, Lua !Lua, limia riba, xeia!Xeia, lua, limia, riba!

mercoledì 30 aprile 2008

festival di musica















Il festival si svolgerà in Marocco nella cittadina di Essaouirà, che io visitai nel 2006.
Il periodo è la fine di giugno ma date un occhio al sito...

http://www.festival-gnaoua.net

mercoledì 23 aprile 2008

ho sonno

chiudo le porte al tempo,
non scrivo ne parlo,
per un momento
non rispondo ne sento
gioisco
e non mi lamento
sono stanco di combattre i mulini a vento
eppure
erano quelli che ho chiamato in questo tempo

venerdì 18 aprile 2008

rubata

"Non pensare alla genialità o alla mancanza d'intelligenza.Preoccupati soltanto di lavorare sodo, essere perseverante e determinato.
Il motto migliore per una lunga marcia è :"Non borbottare, fai un altro passo."
Il tuo futuro è nelle tue mani.
Non esitare a crederlo.
Il ragazzo borioso, come l'uomo borioso, non vale niente.
E' come una lattina vuota che fa più rumore rotolando.
Sii onesto, leale egentile.
La virtù più difficile da ottenere è la generosità, una qualità che rappresenta il grado più elevato della maturità.
Ama il Mare, la spiaggia che lo circonda e le sue dune.
Mantieni puri il corpo e la mente."

giovedì 17 aprile 2008

abitudini idiosincratiche

REGOLAMENTO

Mettere il link della persona che ti ha nominato;
Mettere il presente regolamento del gioco sul proprio blog;
Indicare 6 abitudini o particolarità, non importanti;
Nominare 6 persone aggiungendo il link al loro blog e avvisarle.

"Grazie" Daniele per avermi nominato - www.22passi.blogspot.com

1-Ho sicuramente quello di odiare le abitudini, quando mi accorgo che faccio sempre le stesse cose per un lungo periodo, cambio. Il problema è che ci casco in continuazione e ne soffro perché me ne accorgo tardi. Forse è una ricerca inconscia di certezze, che però mette alla luce la voglia di libertà. Ho perciò una certezza, non voglio certezze…cazzo Cesira aiutami. Incostante.

2-La seconda è La ribellione agli ordini imposti, non riesco a dire di si agli arroganti.
Se mi chiedi per favore buttati nel fiume, allora lo faccio volentieri. Eroico.

3-Il cibo. Ho un buon rapporto con lui, nel senso che mi piace mangiare e bere. La cosa strana è che potrei stare giorni senza mangiare e stare sereno, oppure dopo un periodo di abbuffate
continuare a mangiare senza appetito. Disconnesso.

4-basta un niente per distrarmi. Odio le code al supermercato, anche se tento sempre di concentrarmi sulla lentezza dei movimenti per assaporare ogni istante. Per uscire dalla realtà mi metto le cuffie ed ascolto musica, lasciando passare avanti le solite vecchine che non possono perdere tempo. Gentile.

5-Devo assolutamente tenere in movimento il mio corpo con lo sport o muoio, mi accartoccio su me stesso, non cammino, devo avere il sangue che gira, quando esco in surf il mondo si ferma. Drogato.

6-Leggo tre libri, no, incomincio tre libri contemporaneamente e finisco il quarto. Catastrofico.

ora non mi resta che decidere chi sacrificare....

lunedì 14 aprile 2008

grazie

Anche quando le cose sembrano contro di noi, in realtà bisogna ringraziare..

grazie a te che mi hai aperto la porta
grazie a lei che l'ha spalancata
grazie ai miei genitori, a mio fratello agli amici vecchi e nuovi per averla tenuta aperta
grazie a me che l'ho varcata.

sfumature della realtà

Non sempre interpretriamo le cose allo stesso modo...

un bambino va dalla mamma e dice:
- Mamma dammi due euro per quel poveretto che sta urlando sul marciapiede!!
la madre commossa dice:
- Si certo eccoti due euro per il poveretto, ma che sta urlando?
ed il bambino.
- Gelati, due gusti due euro....

Ogni persona ha una percezione diversa della realtà.
Anche quando pensiamo di parlare della stessa cosa, le sfumature sono fondamentali.
Le diversità di percezione aumentano se le persone sono di paesi e culture diverse.
Nei miei viaggi l'ho capito presto ed è una delle cose più affascinanti.
Un modello che troviamo in Messico, Brasile, Capo Verde o Marocco è difficile da interpretare con la nostra mentalità.
Ciò che è "normale" qui non lo è da altre parti, ma è altrettanto "giusto".
Un atteggiamento ritenuto cortese può essere interpretato in maniera provocatoria.
E' come assaggiare un piatto o un vino nel paese di origine per poi provarlo a casa. E' diverso, non c'è la stessa magia.
Aprire i confini imposti è liberazione.

venerdì 11 aprile 2008

contraddittorio sei contraddittorio

Grazie per le parole, per lo specchio ed i trucchi di magia.
Si, guido guardando nello specchietto retrovisore perchè non voglio dimenticare e son sicuro che la purezza si può ritoccare.
Perchè voglio migliorare.
Non rinnego niente, neanche i miei errori perchè son quelli che mi hanno portato fin quì.
Io spero, credo, giudico e agisco, anche in contraddizione.
Non sono un Santo, ne un Mago ne un Guru.
Ma di una cosa sono convinto che son sincero
e se do una carezza era la carezza che volevo dare...tutto ciò che faccio è perchè mi fa piacere.
Ma lascio scivolare, ora, anche il giudizio con il quale mi marchiano.

una storia Araba dice più o meno così:
" se stringi un pugno di sabbia nella tua mano resterà solo quel pugno di sabbia, ma se lasci la mano aperta puoi filtrare tutta la sabbia del deserto".

mercoledì 9 aprile 2008

Mine

Ero a conoscenza di Mine anti-uomo, anti-carro, ma in questi giorni ho scoperto che ci sono Mine anti-vecchietto e anti-obeso.
Questo tipo di Mina è riconoscibile dal colore della calotta rossa.
Credo ci sia uno studio dietro questa peculiare caratteristica della Mina.
Il colore vistoso è strano per una Mina infatti.
Probabilmente attrae il povero vecchietto o l'obeso, però non so in quale maniera.
Apparentemente sembra innoqua, ma in realtà, la Mina, è pericolosamente arrogante e pungente è una Mina intelligente, di nuova generazione.
Dicono che metta paura una volta nei suoi paragi, ma quando ci si rende conto del pericolo è troppo tardi, la Mina è già innescata e pronta ad esplodere.
Io che ho 85 anni dovrei preoccuparmi ma per fortuna nella mia vita ho fatto anche la domatrice di Mine.
Non si finisce mai di imparare e di stipirsi.
Ah dimenticavo, non ha il senso dell'umorismo, o probabilmente è molto raffinato.
Penso che sia questa la chiave delle esplosioni.
Il vecchietto o l'obeso, per salvarsi, tentano di comunicare scherzosamente con la Mina, la quale non avendo appunto il senso dell'umorismo, scoppia.....
Sto scherzando ovviamente.......... (sssttt devo tenermi in buona la Mina e non scherzare troppo altrimenti esplode).........

martedì 8 aprile 2008

le malattie, i dolori, le motivazioni ed il coraggio.

qual'è l'origine di un malessere fisico?
Ho notato che la maggior parte delle volte la causa scatenante è psicologica.
La medicina tradizionale cura l'effetto della malattia e non la causa....resteremo perciò malati.
L'ho provato sulla mia pelle, è per questo che ne parlo.
Un malessere psicologico scatena degli squilibri di energie che possono causare anche allergie, il nostro corpo ci avverte che c'è qualche cosa che non va ed io credo che non sia da sottovalutare l'aspetto psicologico.
In un periodo della mia vita ero particolarmente stressato, i motivi non sono importanti, ma ciò che è importante è che avevo parecchi problemi di digestione ed addirittura la pelle delle mani mi si screpolava incredibilmente, causando anche dei tagli.
Ho provato con creme, ma non c'era nulla da fare le ferite tornavano, stessa cosa per la digestione, non riuscivo ad allenarmi bene perchè avevo dolori alla pancia.
Incominciai ad eliminare alcuni cibi pesanti, il formaggio, il caffè ma benchè la situazione migliorasse, il problema non spariva completamente e lo stres aumentava.
Nel momento in cui ho risolto i miei problemi di vita, tutto è passato.
Nel momento in cui ho affrontato i problemi tutto si è risolto, è stato come se avessi posato a terra l'enorme peso che stavo portando ed avessi proseguito il cammino leggero, leggero.
Quelli erano campanelli d'allarme, attraverso quelle chiavi di comunicazione il mio corpo mi avvertiva di un problema di squilibrio.
Il consiglio che mi sento di dare, oltre al fatto di mangiare meglio, è quello di affrontare i problemi e di volersi più bene, non è importante il risultato ma l'impegno, non il fine ma il cammino, che sia piccolo o grande il problema che vi tiene prigionieri l'importante è affrontarlo.
Le medicine, le diete, le pomate poco avrebbero potuto fare, sicuramente mi avrebbero dato un'aiuto ma non avrebbero risolto il problema.....magari per tutta la vita.
Alle volte capita che per evitare di affrontare un problema ce ne inventiamo altri mille e ci consideriamo coraggiosi perchè li risolviamo, ma il coraggio non è giocare facile, il coraggio necessita della paura.
Chi non ha paura non è coraggioso.
ecco perchè ripeto:
"Dio mi ha messo davanti te, in questo momento, ed io non posso voltarti le spalle o me ne pentirò"

lunedì 7 aprile 2008

il caso, le coincidenze

Esistono il caso e le coincidenze? oppure tutto succede perchè siamo guidati dal destino?
Per me le cose non succedono per niente, perciò non credo al caso.
Credo che le cose vadano affrontate sempre, mantenendo centrata la coscenza su se stessi, vivendo da spettatore agli eventi, come se non ci riguardassero ma avessero comunque qualche cosa da insegnarci.
Una volta ho sentito queste parole in un film..."Dio mi ha messo davanti te in questo momento ed io non posso voltarti le spalle o me ne pentirò"...
L'unica strada è affrontare le situazioni e vedere dove ci portano, perchè se sono arrivate c'è sempre un Mistero da superare.

venerdì 4 aprile 2008

Siamo tutti Farisei o c'è qualche Pubblicano?

Oggi, mentre stavo correndo sul Calisio durante la pausa pranzo pensavo se ciò che facciamo è puro o nasconde sempre un doppio fine, se ciò che scegliamo rispetta la nostra anima oppure la maltratta per secondi fini e ci allontana così dalla purezza.
Ma specialmente se siamo in grado obiettivamente di ammettere i nostri limiti, di perdonarci, di chiedere scusa e proseguire più scarichi e sereni.
Se siamo veramente in grado di spogliarci di aspettativa e potere....













Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi
con la faccia verso il cielo viaggi avventurosi
e pensa se la gente invece del potere pensasse all'amicizia come modo per godere
ma tu mi dirai è poesia
e non si mangia sai con la poesia...
(la banda bardò)


giovedì 3 aprile 2008

insalate

Venerdì alla festa pe Laura ho scoperto due insalate formidabili al mio palato.

La prima:
Patate - Rape rosse - Capperi e Fiori di cappero - Piselli.


la seconda:
Finicchi - Olive verdi - Arance a spicchi.

grazie Laura

mercoledì 2 aprile 2008

i binari del treno...

Come al solito, parto a scrivere senza capire perchè il mio cuore mi abbia suggerito un titolo di Post simile.
Ricordo che da piccolo abitavo vicino alla ferrovia e noi temerari, nani, incoscenti andavamo sui binari a metterci dei chiodi aspettando il treno.
C'era chi, ricco poteva rischiare anche 100 lire....il divertimento era quello di ritrovare i ferri tutti schiacciati, trasformati, plasmati.
Ricordo poi delle domande curiose della mia infanzia.
Perchè devo scrivere da sinistra a destra? a me riesce meglio dall'altra.
Oggi penso che quello fu il primo binario imposto, chissà come ragionerei ora se mi avessero lasciato scrivere come sapevo.
Di nascosto, tentavo di non scordare quell'arte e incidevo i mobili i casa.
Mia madre non era felice però.
Allora con astuzia cercavo posti irraggiungibili ai grandi e sotto il tavolo era perfetto.
Da li ho cominciato a pensare che le donne avessero dei poteri in più di noi maschi, mia madre riusciva a vedere attraverso i mobili e scoprì le scritte sotto al tavolo e poi sapeva leggere nel pensiero, perchè capiva subito quando avevo scritto da qualche parte.
Quello è stato il secondo binario, mai sfidare una donna....mai.

martedì 1 aprile 2008

bimbi e dintorni ...


















fai la faccia da limone... fai la faccia da posa per foto...

oh bello, ce l'hai con mio fratello? ... prenditela con me che son più piccola....



giovedì 27 marzo 2008

il surfista anomalo

Ben Harper è stata la mia colonna sonora e mentale che mi ha aiutato a capire la parte più bella ed importante di me, mi ha aiutato a riequilibrare lo stato emotivo, mentale e fisico.
In qualche libro di psicologia e dintorni o di buddismo leggo che l'importante è non confinarsi in uno schema ed addirittura alla domanda "chi sei?" riuscire a rispondere "non lo so" .... beh credo che ci sono vicino, ma non sono completamente d'accordo o meglio la leggo così come segue:
Un'idea di ciò che ci piace non è pssibile non averla perciò automaticamente entriamo in una definizione di noi stessi, per me l'importante è dare il giusto valore alle cose ed evitare che diventino troppo importanti, se si supera il "limite" si diventa schiavi e si perde la "centralità" necessaria per l'equilibrio mente, corpo e spirito.
Se io dico che mi sento un surfista, mi definisco e ne sono schiavo solo se non mi do altre possibilità, o meglio se non do al surfista la possibilità di essere "un surfista anomalo" non definibile, non stereotipato ...
Di questa definizione devo ringraziare Carolina una mia amica d'infanzia, lei mi dice "tu sei un surfista anomalo, nel senso che sei un vero surfista".
grazie



mercoledì 26 marzo 2008

L'aurea


sarà L'aurea di Laura che si Laurea ma oggi sto bene...

martedì 25 marzo 2008

Sempre allegri ...















Datemi i mulini a vento, le chiavi del convento, la soluzione a tutti i difetti miei è la solitudine (ma non la vorrei)...all' attacco miele e tabacco. Sono nato sulle ossa rotte dalla parte più forte, la fortuna è un fatto di geografia voglio un 2 cavalli armato di energia all'attacco miele e tabacco e vino nero contro l'acidità, la danza dell'arroganza ha da finire e presto finirà. Non lascerò il timone al tempo, guardo l'orizzonte ogni momento, cerco soluzioni e trucchi di magia credo che alla fine arrivi la cavalleria...

mo che bello, è certo, la Cesira va a vedere Ben Harper a Verona e forse anche Carlos Santana ... mentre l'11 Aprile se trova i biglietti va a vedere la Carmen Consoli a Levico, che ci do due baci a quella li, mo mi sembro io da giovane...

venerdì 21 marzo 2008

finta di niante finta di niente


Mi avvicinavo tranquillamente,
finta di niente, finta di niente,
ma che rabbia mi fa non so ballare è la verità
Allora ho scelto decisamente
in mezzo alla gente, in mezzo alla gente
che piacere mi fa poterti urlare la mia verità.
Parlami strappami dal pensiero l'uomo nero Parlami spogliami dammi ancora desiderio Amami stringimi sole caldo e sincero.

giovedì 20 marzo 2008

buon compleanno

Non mi sorprenderebbe sapere che Nihola in realtà a 8 zampe, 8 come l'infinito.
Come un ragno tesse la tela e si nasconde nella sua tana buia
come un ragno collega i fili fra il cielo e la terra, fra il buio e la luce, fra i sogni e la realtà, come un ragno cattura perchè è quella la sua natura, ha fame e deve riempire e nulla ci può fare.
E' un architetto attento e conosce gli equilibri perciò sulla sua tela non ci si può camminare in molti, solo chi veramente ha passi leggeri può rischiare tanto.
Ha molti occhi per vedere perciò altrettanti istinti da sfamare e curiosità da provare.

mercoledì 19 marzo 2008

quando si alzerà il vento

Il surfista non scese a compromessi, quando se ne accorse senza dire niente prese la tavola e se ne andò, lasciando la spiaggia spazzata da vento ed onde.
Lui era triste ed in silenzio, nella sua capanna in riva all’oceano mirava ed ascoltava.
Stringeva le ginocchia al petto, seduto sulla sabbia.
La sua tavola e la sua vela, erano li fuori, bagnate dalla pioggia che la mareggiata aveva potato e c’erano onde grosse fuori ed il vento side-shore avrebbe permesso surfate perfette.
Non aveva il coraggio di guardare la sua tavola, si vergognava.
La pioggia cominciò anche a filtrare dal tetto e qualche goccia scivolò lungo la schiena rigandolo gli toglieva la sabbia.
Infossò la testa fra le ginocchia e pianse perché ancora una volta aveva avuto paura.
Passò tutto il pomeriggio in quella posizione, si mosse solo per indossare una maglia, perché il freddo con l’arrivo del tramonto cominciava a farsi sentire, e si mise il berretto di lana preso in Marocco qualche anno prima.
Si ricordò delle parole del mare e del vento e chiese perdono.
Nel silenzio del cielo stellato il vento cessò di soffiare ed il mare si fermò lasciando che la luna ci si specchiasse,........ la luce lo avvolse e solo allora si accorse del surfista che stava al suo fianco.
Non diceva nulla e lo fissava come se aspettasse una sua reazione, lo sguardo era fiero di chi non ha paura di entrare fra le onde, aveva i capelli lunghi e anelli nelle dita, non si spaventò perché sentiva di conoscerlo, non se lo ricordava bene ma era come se già avessero surfato assieme, non capiva perché fosse li nella penombra ad osservarlo ne da quanto tempo ci fosse e non sapeva cosa dire, forse aveva anche timore nel domandarglielo.
Decise di stare in silenzio.
Il surfista lentamente si mosse e raccolse legna per accendere il fuoco, la dispose davanti alla capanna e senza mai distogliere lo sguardo verso di lui accese il falò, poi si sedette di fronte ed allungò le mani verso le fiamme per scaldarsi.
Incominciava a diventare fastidiosa quella presenza senza parlare, perciò prese fiato e disse:
“chi sei e che ci fai qui?”
Il surfista sorrise, quasi soddisfatto per aver ricevuto quella domanda, sembrava dicesse “finalmente ti sei accorto che ci sono”:
-“abito qui sulla spiaggia, stavo sufrando ma poi mi sono stufato”.
-“stufato, ma era perfetto oggi?”
-“già era perfetto e allora perché tu non sei entrato?”
-“beh, io non so, non lo so il perché, non era giornata forse”
-“non era giornata?, forse?, ma se hai appena detto che era perfetto?”
-“si beh, ma non per me?”
-“perché?, che ti manca?”
-“mi manca il coraggio alle volte, se ne va. E non so più chi sono?”
-“già me ne sono accorto….ma pensi che il coraggio vada e venga?”
-“non lo so, se va e viene come vuole lui”.
-“ah allora non dipende da te?”
-“si dipende da me, ma, ma perché mi fai queste domande?”
-“ti ho visto piangere e chiedere perdono, a chi lo chiedevi?”
-“lo chiedevo al vento ed al mare, gli ho delusi, loro mi avevano spiegato come fare e non sono riuscito a mantenere quella grazia nel mio cuore?”
-“ah, non credo siano delusi, loro esprimono il loro Talento con o senza di te, sei un po’ presuntuoso se pensi che il mare ed il vento aspettino proprio te, sei tu che perdi tempo, non loro?, io non credo che tu debba delle scuse a loro”.
-“si ma ho questo senso di incompiutezza che mi sembra di dovere delle scuse peri il Talento che ho e che non utilizzo”
-“già forse dovresti chiedere scusa a me?”

Nell’udire queste parole alzò la testa ma il surfista non c’era, era sparito incredibilmente, si alzò di scatto per scorgerlo lungo la riva, ma non c’era nessuno.
Tornò alla capanna e si sdraiò a fianco al fuoco e si disse che forse aveva immaginato tutto, che si era addormentato dopo aver acceso il fuoco, già doveva essere così.
Poi come in preda ad una visione disse:
-“ma il fuoco l’ha acceso lui, ricordo bene i suoi anelli, il fuoco l’ha acceso lui.”

Nel dirlo si guardò le mani e vide gli anelli del surfista.

siamo principianti


un principiante
che non aveva mai amato
un pò distante
timido e titubante
ha disegnato mobili sui muri
per avere più respiro e ricordi duraturi
il principiante
simpatico e galante
uomo
tentò all'istante un dialogo inebriante
ha disegnato lettere sui muri
per avere più parole e ricordi sicuri...

mi chiami per nome conosci il mio valore 3 cose devo fare e devo farle presto prima che cambi il tempo, prima che passi il mio momento.
solo,
attendi che pulisca la strada che porta al campo, alla mia parte.
Dovrò scendere ogni giorno, all'alba prima che tutti passino, raccogliere le forze e coltivare il grano ora che è il tempo .
Aver pazienza per il raccolto perchè ogni momento ha il suo tempo
ed ogni tempo ha il suo momento...

martedì 18 marzo 2008

la mia sera




....La parte , si piccola, i nidi
nel giorno non l'ebbero intera.
Né io……. e che voli, che gridi ,
mia limpida sera!
Don…don…e mi dicono,Dormi!
Mi cantano, Dormi! Sussurrano,
Dormi! Bisbigliano, Dormi!
là voci di tenebra azzurra…
Mi sembrano canti di culla,
che fanno ch'io torni com'era…
sentivo mia madre… poi nulla…
sul far della sera.

giovedì 13 marzo 2008

Profumo-anelli-pelle-labbra e occhi

profumo
Credo sia fondamentale seguire il profumo o l'odore, sentirsi attratti da questo.
Ma mi chiedo abbiamo sempre lo stesso odore? a parte dopo due ore di capoeira,
o dipende molto dallo stato d'animo, da ciò che mangiamo, da ciò che pensiamo?

perciò dal nostro stato d'animo?
anelli
Gli anelli alle dita, rappresentano il crattere e l'attitudine?
di che tipo sono gli anelli che portiamo? e quali dita coprano?

ogni dito ha un significato?
nella mano destra o nella mano sinistra?
quali sono i messaggi?
pella
La pelle è la mappa del nostro universo?
su di lei leggo e vedo ogni Talento, anche dalla postura e movimento capisco tantissime cose, ma la pelle non mente mai.
Ho analizzato molto questa cosa e devo dire che è come il cielo stellato, una mappa.
labbra

le labbra come la pelle, ma identificano il modo di rapportarsi, e visto che la bocca serve per nutrirsi ci indica una parte specifica del nostro carattere.
occhi
gli occhi sono l'anima, non mentono mai, la prima impressione nasce da li.

mercoledì 12 marzo 2008

Si Cade dove c'è il Talento




Cado dove si trova il mio talento,
dove credo e sento d’esser forte vieni a far vacillar la mia natura.
Attraverso i sogni mi dai la direzione per il mio talento
perché sei prima ed oltre il tempo, ed io devo essere capace di vivere solo questo momento per potermi dire coraggioso.
Piango, batto i pugni, metto tutto in discussione, ogni mia colpa e mia ragione, anche se nel cuore so che per conoscere la virtù è necessario cadere perchè non si nasce già capaci se non nel sentimento.
È per questo che
vedo condottieri tradire
Madri abortire
Giusti sbagliare
Santi rubare
Sapendo che quello è il loro più grande valore.
Attraverso il male lo conosco
Ed è grazie a chi ci crede che
Vedo ladri insegnar giustizia
Traditori l’onore
Prostitute l’amare
E codardi condur battaglia

Non abbiate paura delle sconfitte, dei lati oscuri del vostro carattere, del male, di ciò che non vi piace di voi...non nascondetelo, accettatelo, sfidatelo e migliorate, con fede coraggio e grazia nel cuore.
Per quale motivo altrimenti Gesù parlava con prostitute, ladri, assassini o strozzini ed evitava i "sapienti"?

"Il nostro miglior pregio è nascosto in fondo al nostro peggior difetto"

Non abbiate mai paura ma entrete a surfare, stateci dentro sempre....

io detesto chi dice che non si può cambiare, che oramai è così e non crede

mi stufo e soffro per chi parla e non agisce
non mi piace chi dice di non soffrire
ho pena per chi non si affronta e scarica tutto sugli altri


lunedì 10 marzo 2008

STEGE DI CAPOEIRA

Sabato e domenica cìè stato uno stage di Capoeira a Laives ...
Interessante, ho capito molte cose su molte persone.
Ma soprattutto su me stesso e su ciò che sono oggi.
Non resta che accettare, isolarsi un pò e riprendere forza, combattere e migliorare ... fondamentalmente è tutto quì...

venerdì 7 marzo 2008

DuALItà, quale la vera realtà

E' così strana la natura umana scappa e cade proprio dove c'è il Talento.
"Dio nella sua infinita saggezza a nascosto il paradiso in mezzo all'inferno"

Io so che posso, so che esisto e sono ciò che nel tutto del mio essere ho di buono ed è quello che perseguo.
La mia parte in ombra serve ed è importante per metter in luce il mio Talento, in effetti è lei che mi aiuta e sprona.
So che cadere fa parte perchè non si nasce già capaci se non nel sentimento e nella Grazia dentro il cuore, in quella voce che sento ma non capisco fino in fondo.
Se mi è dato di sognare e credere non è un caso perchè io sono prima e dopo il tempo verso l'infinito, ma per poter assaporare nell'ora devo stare ed aver fede nel perseguir virtù, perchè è per questo che son qui ora.
Cio che non perderò mai è il coraggio di proseguire sul sentiero che ho scelto e non mi resta che camminare, non posso certo tornare indietro ma solo fermarmi a riposare per poi ripartire.
Ora è il tempo, sempre e solo ora.

Per essere sereno fai la cosa giusta fino in fondo mettendo a nudo ed accettando la tua attuale realtà, solo così cadrai e ti responsabilizzerei nel sognare di poter essere migliore...chiamala e concedi alla Grazia del tuo cuore di agire, perchè ciò che ti manca è la fiducia di non poter controllare, ma solo agire per perseguire il meglio...libera la Grazia del tuo Cuore...Tu sai quanto ho sofferto per il mio Amore, ma credo che tutto il buono che c'era nessuno me lo potrà rubare, ne forse ridare in quella forma che oramai sta per partire, ma so che esiste dentro me non devo far altro che credere di poterla rincontrare in forma migliore ...
I pesci stanno bene dentro il mare e non in una bolla di vetro, ma ricorda che la bolla la crei tu, sciogli il tuo nodo interiore, e non pensare a ciò che hanno in mente gli altri non ti difendere prima d'essere attaccato perchè nessuno può farti niente, ne farti cambiare se tu non lo permetti, la libertà dipende da te e non dagli altri, vedi sempre il positivo e crealo attorno a te...
le corazze non senvono a difendersi ma fan marcire i nostri nodi ed appesantiscono il cammino, più sei leggero più sei forte perchè è tutto dentro che devi rinforzare ...
Conosco le mie ombre, le accetto e non mi difendo perchè fan parte di me e non degli altri, servono per mettere in luce il mio talento, gli altri mi attaccheranno nel momento in cui le nasconderò a me per paura che le vedano, in quel momento mi autodistruggerò ... ma son sempre io a farlo.

martedì 26 febbraio 2008

sogni lucidi

avete mai fatto un sogno lucido?
ovvero nel sogno rendersi conto di sognare, perciò poter vivere il sogno a proprio piacimento e fare in modo che le cose accadano?
vivere perciò il sogno non da protagonista in cui le cose ci toccano in prima persona ma viverlo da spettatore...
L'altro giorno ne ho fatto uno sconvolgentemente lucido, nel quale mi riappariva una sensazione di panico o comunque angoscia che avevo provato circa 5 o 6 anni fa per una questione che dovevo affrontare e risolvere per conto di mia madre ... l'angoscia era viva come se fosse ieri, ad un certo punto mi sono reso conto che era un sogno ma nonostante ciò l'angoscia non cessava allora mi sono chiesto cosa mi volesse mostrare il sogno e ho assistito da spettatore a ciò che succedeva, l'ansia diminuiva, gli attacchi del sogno per ridarmela erano continui ma dopo un pò lo controllavo e non mi faceva più paura, mi sono svegliato sereno ma un pò titubante perchè non ero riuscito ad interpretare completamente il senso del sogno, o meglio il segnale che voleva darmi.
Dopo circa una settimana ho capito il senso e credo fortemente fosse un messaggio dell'inconscio che si ribellava.

mercoledì 20 febbraio 2008

il sentiero è fatto di profumi...


quando arriva te ne accorgi perchè in realtà lo conoscevi già.
I profumi, i colori, i movimenti, i suoni sono molto, molto, molto più intensi e più lenti.
Perciò basta con le parole al vento, voglio solo azione e movimento.

martedì 19 febbraio 2008

vivere l'oggi


in cima alla montagna nel fondo della mia anima...
Ho sbagliato nel ricercare fuori, ma è indispensabile fare un giro per il labirinto.
Ora che mi è nuovamente chiara la strada, penso a come sia incredibile dimenticarsela.
La via è semplice.

lunedì 18 febbraio 2008

la Fede ...

Mi lego al post sull'angelo e all'esperienza che ho avuto...
cos'è l'unica cosa di cui abbiamo veramente bisogno?
cos'è quella cosa attraverso la quale Lui agirà per mezzo di noi?
è la Fede...
Ci vuole coraggio a compiere il passo, ma più che coraggio bisogna essere convinti che tutto andrà bene, nello stato di Fede si nota con molta più serenità il modo di agire del Se e dell'Io ma le possibilità di cadere sono molte, non bisogna mai rilassarsi perchè è facile cadere.
La Fede va coltivata in ogni istante, la cosa più importante è Credere che niente è più importante di quella voce, che nello stato di Fede sentiamo nitidamente.
Se si agisce, perchè la Fede richiede delle azioni, la voce non ci lascerà.
E' l'eterno combattimento fra "Se" ed "Io", fra cuore e mente.
Le metafore celate nelle tentazioni del Diavolo a Gesù nel deserto sono la guida, è tutto sotto i nostri occhi ed è tutto a portata di mano...
Lasciate che porti Lui il peso della vita che noi da soli non siamo in grado, l'umiltà è il passaggio fondamentale nel riconoscere di avere bisogno, ma non un desiderio del bambino che chiede un giocattlo e poi se ne dimentica, queste sono la bese della maggior parte delle preghiere, esaudire un desiderio, risolvere un problema, ma non è li che ci dobbiamo fregare... Gesù ci promette molto di più, di non aver più desiderio, ne fame, ne sete, ovvero ci guiderà perchè Lui ci conosce.
Ecco perchè quando si parlava di peccati io ho detto di essere Presuntuoso, ho peccato di presunzione ecco perchè sono caduto.

mercoledì 13 febbraio 2008

pollo in salsa di soia

ricetta Spagnola di mente...da Cora e Maria...

1 - Tagliate il petto di pollo a bocconcini e deponetelo in un contenitore annegandoli nella salsa di soia, aggiungete 2 3 cucchiaini di miele e lasciate riposare per almeno 20 minuti.

2 - In un bicchiere d'acqua calda mettete un pugno di uvetta sultanina, in modo che si ammorbidisca.

3 - In una pentola fate bollire l'acqua per il riso basmati, 2 bicchieri d'acqua ogni bicchiere di riso e fatelo cuocere in modo che assorba tutta l'acqua.

4 - Tagliate delle zucchine a rondelle da mezzo centimetro e poi a listarelle in modo tale da ottenere dei bastoncini di mezzo centimetro.
In una padella fate rosolare la cipolla tagliata fina nell'olio d'oliva, ed aggiungete le zucchine...lasciate cuocere un po....

5 - Dopo un po aggiungete il pollo e tutta la salsa alle zucchine e lasciate cuocere, solo verso fine cottura aggiungete l'uvetta.

6 - servire in un unico piatto, il pollo ed il riso basmati...le mie amiche servivano il riso prendendolo dalla padella e mettendolo nei piatti con le tazzine da caffè, formando perciò due torri di riso per piatto e cospargendole del sugo di soia di cottura del pollo...

Metterò le foto e le quantità degli ingredienti per circa 8 persone....
ciao La Cesira

martedì 12 febbraio 2008

mi inchino di fronte all'angelo...

C'è un tempo che ritorna ad ogni cambiamento, io la chiamo "morte" che va accettata sapendo che ci sarà una rinascita,.
Ma più resistiamo più vagheremo.
In questo tempo di quaresima...
Gesu' insegna che per rinascere bisogna prima morire...
Gesù insegna che lui viene per servire...in tutti i suoi insegnamenti, nelle parabole ma anche nella sua vita è celato un mistero, che è la fede...

Ma cosa vuole dire in realtà?
Nella nostra vita come possiamo mettere in pratica le parabole?
Cosa "nascondono" le parabole?
Cos'è la terra promessa? e dove si trova?

questa che scrivo è una mia esperienza, perciò dico che si può...ma le persuasioni della mente e le tentazioni del diavolo di onnipotenza sono forti...queta è la più forte che io abbia mai avuto...

L'angelo mi parlava ed io lo seguii per un tempo, lo ascoltai senza giudicare ed osservavo tutto ciò che di bello si manifestava senza pretendere di mantenere o dirigere perchè avevo provato in quel modo a chiamarlo e lui era arrivato a cercarmi, sapevo che niente dipendeva da me ma solo da lui, era questo che mi chiedeva, di fidarmi, di non desiderare null'altro che il suo aiuto, con l'umiltà di non sapere cosa mi rendesse veramente felice, senza arroganza perciò e lui mi avrebbe servito.
Il diavolo tentava di ingannarmi dicendo che quello o questo erano necessari per mantenere e controllare ciò che mi stava capitando, ma io resistevo e sorridendo dicevo "non ho bisogno di nulla".
L'angelo era giunto nel momento in cui la mia presunzione aveva incontrato l'umiltà e si parlavano e guidavano a vicenda, era giunto nel momento in cui il mio cuore doveva riempirsi perchè l'avevo svuotato, era giunto nel tempo in cui la mia mente non mi inquadrava in uno schema non mi definiva, ero come Ulisse nella Grotta di Polifemo "Nessuno", a conseguenza di ciò non avevo bisogno di niente, perchè niente desideravo, io ero, mi ero svuotato di tutto, e la sensazione di libertà era enorme...in quella settimana di deserto niente aveva limiti.
Tutto era nato perchè in umiltà e profondo bisogno pronunciai queste frasi.
"aiutami io non ce la faccio da solo".
"non so cosa mi serve, perciò dammi tu ciò che necessito".
E Lui venne e non ci mise molto, tutto si verificava difronte ai miei occhi e nel mio cuore, non facevo altro che osservare e prendevo ciò che arrivava, e tutto ciò che arrivava era ciò che di più bello avessi voluto.
Ero in estasi, non pensavo.
Durò per molti mesi, credevo di essere onnipotente e fu il primo errore, tutto accadeva senza che chiedessi, tutto ma proprio tutto era positivo, bastava che credessi senza chiedere, credessi che tutto sarebbe andato bene perchè c'era l'angelo a guidarmi e darmi ciò di cui necessitavo, avevo fede, ero come in un mondo parallelo ove il mio corpo era uno strumento e basta.
Poi il conflitto, la paura, la possessione, la menzogna a me stesso, la paura di perdermi e perdere, la voglia di controllare, la presunzione di essere io l'artefice di tutto ed io ricaddi come era già successo, il diavolo mi tentò ed utilizzo le parole dell'angelo.
Ebbi paura ed inevitabilmente caddi e mi persi per moltissimo tempo.
Benchè sapessi come ritornare a casa la strada era veramente in salita e gli agguati quotidiani.
Ora è il tempo della Grotta nel buio del mio tempo, è il tempo del silenzio del deserto, ma se non "morirò" lui non verrà a trovarmi perchè non sarò pronto a riascoltarlo, ci vuole solo un pò di coraggio e pulizzia, come mi disse naccherina nessuno vuole bere da una fonte sporca...
Resta comunque una cosa importante le parole non servono a niente è meglio ascoltare senza giudicare.
Umilmente pregare in silenzio, non desiderare niente.
Qualsiasi pensiero malvagio sporcherebbe la strada.
Tornare Puri e Lui verrà assieme al Paradiso.

venerdì 8 febbraio 2008

Cesira

Mo ragassi il blog e troppo serio e pensieroso, mo ci si deve spacare il melone per capire cosa dice questo qua....la prossima settimana ci prendo le redini io che ci faccio i discorsi piu sof...che tutti ci abbiamo il bisogno della leggeressa...intanto questo vacchend vado a fare lo ski di alpinismo per tornare in forma, che a 85 anni non si schersa mica bisogna tenerci duro ve, chi si ferma e perduto.

cos'è la paura?




SCIOGLIE LEGGERO OGNI NODO INTERIORE
sono un equilibrista vestito da pagliaccio ma
ho la memoria labile e l'equilibrio instabile per camminar sul filo, poggiato li per terra, a segnare il mio cammino.
Il pericolo è che si usuri, che si spezzi al mio passare e ripassare fermarsi e ripartire.
La mia è ostinazione nel provar quell'esercizio verso la perfezione, per definir chi sono.
Ma è il mio Talento e non ci posso fare niente...questo mi sussurro nella mente.
Perch'io mi riconosca devo fare e compiere ciò che so di me e non perder mai lo sguardo da quel filo che mi guida.
Ma il pericolo non c'è, perchè son già in terra
e non in cielo dove anelo.
Forse se cadessi andrei veramente in su e scoprirei chi sono.
Ma io non credo veramente,
non mi fido ciecamente...
il senso di vertigine è li che attende...
la paura che mi offende e sfida la mia superbia e presunzione il mio orgoglio da coglione.
Sono un CLOWN e metto maschere ogni sera, mi dipingo in bianco e rosso, per la gente, che con il fiato sospeso mi osserva e sorride, mentre cammino sul mio filo sospeso sopra il niente...
Forse sanno che se cado non mi posso far del male,
cadrei solo in un mar di applausi per il coraggio a me mostrato...
All'improvviso, una lacrima, riga, e scopre il rosa del mio viso,
non ho bisogno di questa maschera, all'improvviso...
...........................................................................................................................................................................
...... cado, non in terra e neanche in cielo, questo è un luogo non previsto
ove la mente resta muta e il mio color si perde.
Qualcos' altro ora sussurra, mi culla e mi sostiene,
non mi chiede di parlare ne di muovermi o di agire ma solo di osservare il mio corpo che galleggia sostenuto nel mio mare.
Oh beh, questo è un argomento difficile perchè parla della fede che non dimostriamo, della paura primcipale che abbiamo di lasciare ciò che ci definisce e ci fa riconoscere agli altri, per affrontare il mistero e rinnovarci, rinascere.
La cosa incredibile è che abbiamo difficoltà a lasciare anche la sofferenza perchè probabilmente nasconde un lato oscuro che non vogliamo riconoscere e lasciare entrare del tutto.
Sarebbe così facile ma la mente ci ostacola di continuo per poter esistere, per definirci, non ce ne accorgiamo ma "gli agguati" (come dice il marinaio) sono li che attendono, perchè la mente ha paura di morire.
come fare?
semplicemente standoci dentro...

giovedì 7 febbraio 2008

danze, balli, musica e libertà







Balli musica e poesia ... per un equilibrio che non ho ...